Oggi, martedì 1º agosto 2017, il Parco Nazionale del Gargano ha ufficializzato l’iscrizione delle faggete vetuste della Foresta Umbra nel Patrimonio Naturale dell’Umanità.

A comunicarlo in conferenza stampa é stato Alfredo Di Filippo, ricercatore dell’Università della Tuscia di Viterbo che ha seguito l’iter di candidatura di tutti i siti italiani e che il 7 luglio scorso ha partecipato a Cracovia al The World Heritage Commitee durante il quale si é deciso per l’iscrizione nel Patrimonio UNESCO.

Ora le faggete vetuste pugliesi entrano in una rete che si estende all’Europa: il riconoscimento Unesco interessava già le aree dei Carpazi, della Slovacchia, della Germania e dell’Ucraina. Un’altra nota di merito dunque per la Puglia che ratifica l’ennesimo bene prezioso tra le sue bellezze paesaggistiche e naturalistiche, gli imponenti faggi, in grado di raggiungere anche i 45 metri e i 350 anni di età.

La straordinaria biodiversità della zona è spesso oggetto di studi di esperti internazionali: come quello di Stefan Schnitzer, professore del dipartimento di Scienze biologiche dell’Università del Wisconsin-Milwaukee (Stati Uniti d’America), che ha voluto osservare le liane del Gargano per paragonarle a quelle delle foreste tropicali.