Alla fine di novembre l’atmosfera del Natale inizia già a diffondersi per le strade e le vetrine delle città. Riti e tradizioni tornano ad emozionare, come ogni anno, grandi e bambini e, tra queste, la più suggestiva é sicuramente la tradizione del presepe.

Ma da dove arriva questa antica tradizione?

I primi a descrivere la Natività sono gli evangelisti Luca e Matteo: nel loro racconto c’è l’immagine di quello che poi nel Medioevo diventerà il “praesepium”, dal latino “recinto chiuso”, mangiatoia.

Tuttavia, il presepe che tutti conosciamo si deve alla volontà di San Francesco d’Assisi che, nel Natale del 1222, a Betlemme, ebbe modo di assistere alle funzioni per la nascita di Gesù. Francesco rimase talmente colpito che, tornato in Italia, chiese al Papa Onorio III di poter ripetere le celebrazioni per il Natale successivo. A quei tempi le rappresentazioni sacre non potevano tenersi in chiesa. Il Papa gli permise quindi di celebrare una Messa all’aperto. Fu così che, la notte della Vigilia di Natale del 1223, a Greccio, in Umbria, San Francesco allestì il primo presepe vivente della storia. I contadini del paese accorsero nella grotta, i frati con le fiaccole illuminavano il paesaggio notturno e all’interno della grotta fu posta una greppia riempita di paglia con accanto il bue e l’asinello. Il primo presepe con tutti i personaggi risale al 1283, per opera di Arnolfo di Cambio, scultore di otto statuine lignee che rappresentavano la Natività e i Magi. Questo presepio è conservato nella Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma. Da quel momento in poi, fino al 1400, gli artisti modellano statue di legno o terracotta. Quest’attività artistica si sviluppò prevalentemente in Toscana, ma il presepio impiegò poco tempo a diffondersi nel Regno di Napoli e da lì in tutti gli Stati italiani.Nel ‘600 e nel ‘700 gli artisti napoletani diedero alla scena della Natività una nuova connotazione, inserendola in scorci familiari e di vita quotidiana, introducendo personaggi colti nelle loro attività di tutti i giorni. Questa tradizione è ancora molto viva, come dimostrano le popolari bancarelle di personaggi del presepe lungo la via San Gregorio Armeno, a Napoli.

Nel 1800 si ha la diffusione del presepio a livello popolare. Sempre in questo secolo, in Puglia si comincia ad utilizzare la cartapesta policroma per le statuine. Ma, sempre in Puglia, a Grottaglie in provincia di Taranto, Città della ceramica, il presepe non poteva non essere che di argilla e al presepe é dedicata una Mostra che si tiene al Castello Episcopio.

Vieni a Grottaglie a costruire il tuo presepe!

Presepe

A Grottaglie, ogni domenica, dal 19 novembre 2017 al 7 gennaio 2018, a partire dalle 16.00, presso l’info-point, situato all’interno del Castello Episcopio, le famiglie con bambini hanno la possibilità di costruire da sé il proprio presepe in ceramica locale, ciascuno una statuina da portare con sé.

La partecipazione all’attività di animazione “Realizza il tuo Presepe” è gratuita.

L’iniziativa, presentata dal Comune di Grottaglie, é stata approvata e finanziata dal Programma operativo Regionale POR Puglia FESR FSE 2014-2020 “Attrattori culturali, naturali e turismo” Asse VI – Tutela dell’ambiente e promozione delle risorse naturali e culturali Azione 6.8 Interventi per il riposizionamento competitivo delle destinazioni turistiche – Progetto “Qualificazione e potenziamento del sistema dell’accoglienza turistica regionale e valorizzazione dell’offerta”.