La cittadina in provincia di Brindisi propone una nuova formula di valorizzazione del territorio puntando sulla cultura!

Un breve acronimo, SUM, per un progetto dagli effetti prestigiosi di lunga durata e di grande impatto sul territorio, il Sistema Urbano Museale. Il progetto ha avuto inizio il il 29 marzo scorso con l’inaugurazione del Museo di Arte Sacra di Palazzo Cavaliere–Argentiero che rappresenta il primo anello di una rete costituita dalla meravigliosa chiesa settecentesca di Sant’Anna, spazio per incontri e esperienze multimediali, dalla Terrazza Cavaliere, adibita a mostra a cielo aperto di piante a cura dell’associazione Hortus Puglia, oltre che dal Castello Normanno, fiore all’occhiello della città, sede del Museo Archeologico e che verrà adibito, in alcuni spazi, anche all’Arte contemporanea. Si tratta quindi di un processo di valorizzazione di beni architettonici ed artistici condotto con la massima efficienza ed efficacia garantite dalla metodologia della “messa a sistema”.SUM Mesagne

Il logo del Sistema Urbano Museale prende spunto dalla conformazione urbanistica del centro storico della città messapica e rappresenta un cuore costruito in tasselli, parte integrante dell’insieme delle peculiarità del nuovo sistema che integra le risorse del territorio e le rende fruibili in maniera unica. Una rete che unisce anche tre diversi soggetti interagenti fra loro nella programmazione artistico/culturale dell’offerta mesagnese: Il Comune, l’associazione Federalberghi Brindisi e la Arcidiocesi di Brindisi Ostuni.

…e per i bambini?

Il Sistema Urbano Museale rappresenta una grande occasione anche per i bambini che possono fare esperienze edificanti per la loro crescita. Portare i figli a vedere una mostra, infatti, non è solo educativo, in quanto li si abitua a frequentare i musei ma serve anche a sviluppare apprendimento e capacità cognitive.

Quindi…

Bambini andate ai Musei e alle Mostre!

Inoltre, il Teatro comunale di Mesagne ha fatto da location allo spettacolo teatrale interattivo per bambini Cenerentola: un sogno diventato realtà della compagnia “Instabile” dei genitori delle Scuole dell’Infanzia del Secondo Circolo didattico per la regia di Maria Carmela Primiceri.
La fiaba dei fratelli Grimm, rielaborata in maniera ironica e buffa, ha coinvolto i bambini in diversi momenti, con la complicità del topolino Giac ed ha rappresentato un esperimento innovativo. Non é stata infatti la classica recita di bambini di fronte ai loro genitori, ma sono stati questi ultimi ad essere gli attori chiamati a recitare per la platea dei loro bambini che hanno apprezzato ed applaudito divertiti, intervenendo direttamente nello spettacolo.
L’esperienza fa capo al progetto “Le parole crescono con me” che la scuola dell’Infanzia del Secondo Circolo ha avviato in rete con l’Amministrazione comunale di Mesagne, l’Asl Brindisi-Niat-Latiano, la Cooperativa Divenire, l’Associazione OperaPrima nella condivisione di interessi e problematiche che si occupano del benessere della famiglia e lo sviluppo ottimale dei bambini e per creare sinergie virtuose fra i partner a livello locale e nazionale e per sviluppare, consolidare competenze linguistiche e comunicative, potenziare la conoscenza della lingua nelle sue varie forme al fine di agevolare gli apprendimenti nei diversi campi.

Cenerentola Mesagne