Se la gioventù le negherà il consenso, anche l’onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo.  

          (Paolo Borsellino)

A venticinque anni dalla strage di Via D’Amelio, é giusto ricordare anche ai bambini Paolo Borsellino e la testimonianza del Suo coraggio, del Suo impegno e del Suo valore. Il magistrato fu trucidato, insieme alla Sua scorta, dopo soli due mesi da un altro grande eccidio che ha insanguinato la nostra Storia, quello del Suo collega e grande amico Giovanni Falcone, di Sua moglie Francesca Morvillo e degli agenti di scorta. I fatti di cronaca degli ultimi giorni relativi all’oltraggio della statua di Giovanni Falcone, commesso per ben due volte, hanno gettato un’onta sul nostro Paese ed é quindi fondamentale ricordare ai giovanissimi questi due grandi Eroi del nostro tempo affinché i Valori che segnarono le Loro vite siano una guida per costruire una società più giusta e libera.

I Libri

Alberto Melis, attraverso le parole delle loro sorelle, Maria Falcone e Rita Borsellino, ricostruisce l’infanzia dei due Magistrati con l’intento di ricordare ai ragazzi il loro esempio, ma anche di dare un messaggio di speranza. Perché la mafia si può davvero sconfiggere se tutti noi, anche da piccoli, facciamo il nostro dovere, come diceva Falcone, e scegliamo di stare dalla parte giusta del mondo, quella dell’onestà.

Il libro, come dice il suo autore, prova a raccontare ai bambini la storia di due uomini buoni e giusti che combattono per difendere la giustizia e la libertà e che diventano degli eroi come i Paladini di Carlo Magno, quelli che nel buio del teatrino dei pupi prendono a piattonate i malvagi e non hanno paura di nessuno; ha provato a raccontare che sono diventati eroi non perché avessero i superpoteri ma perché credevano che la cosa più importante per ognuno di noi sia fare il proprio dovere e Loro l’hanno fatto, sempre; ha provato a raccontare che a volte può bastare questo, fare il proprio dovere, per diventare non necessariamente degli eroi, ma dei cittadini onesti e per bene che è altrettanto importante.

Giovanni è un bambino di Palermo. Per il suo decimo compleanno, il papà gli regala una giornata speciale, da trascorrere insieme, per spiegargli come mai, di tutti i nomi possibili, per lui è stato scelto proprio Giovanni. Tappa dopo tappa, mentre prende vita il racconto, padre e figlio esplorano Palermo, e la storia di Giovanni Falcone, rievocata nei suoi momenti-chiave, s’intreccia al presente di una città che lotta per cambiare. Giovanni scopre che il papà non parla di cose astratte: la mafia c’è anche a scuola, nelle piccole prepotenze dei compagni di classe, ed è una nemica da combattere subito, senza aspettare di diventare grandi, anche se ti chiede di fare delle scelte e subirne le conseguenze.

Claudio Stassi, nato e cresciuto a Palermo, interpreta il romanzo di Luigi Garlando in un fumetto che è anche un viaggio nella sua città, dove i colori del presente s’incontrano con il bianco e nero del passato, per una storia di forte impegno civile.