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Bari

 Bari palazzo del sedile_2

Capoluogo della regione Puglia, Bari é il nono comune italiano per popolazione, terzo del Mezzogiorno dopo Napoli e Palermo.

Entrando da Piazza del Ferrarese, si può ammirare la Sala Murat (nome che deriva da Gioacchino Murat che, sotto il periodo napoleonico, diede lustro a Bari), attualmente sede di mostre di arte contemporanea, mentre, dal cuore della Piazza, emergono vestigia di antiche genti come testimoniato dalle scoperte di tracce della Via Appia-Traiana.

Prosecuzione naturale di Piazza del Ferrarese è Piazza Mercantile su cui si affaccia il Palazzo del Sedile, antico luogo in cui si riuniva la nobiltà barese. Domina la piazza la Colonna della Giustizia, luogo in cui un tempo venivano abbandonati alla volontà del popolo i debitori fraudolenti. Ancora Palazzo Simi, sede del Centro Operativo per l’Archeologia di Bari, in cui si susseguono mostre temporanee di arte. Questa é Bari Vecchia, a pochi metri dal porto dove attraccano navi da crociera e traghetti provenienti dalla Grecia, dalla Croazia, dal Montenegro e dall’Albania. Un dedalo di viuzze porta a scoprire ben 40 tra chiese e chiesette e 120 edicole votive. Lungo le stradine si può ancora incontrare qualche vecchietta intenta a fare a mano le famose orecchiette, emblemi di un’antica maestria che si rinnova nel tempo.

L'affaccio a mare caratterizza altri luoghi suggestivi della città come il Lungomare, lungo circa 15 Km, su cui sorgono, oltre agli edifici del secolo XIX e alle imponenti costruzioni del regime fascista, il palazzo della Provincia e il famoso Albergo delle Nazioni.

foto Bari

riso patate e cozze

Farina, acqua, lievito e pomodori; pochi ingredienti poveri per un prodotto ricco, molto apprezzato da residenti e turisti e che ha da lungo tempo spiazzato il fast food

Farina, acqua, lievito e pomodori; pochi ingredienti poveri per un prodotto ricco, molto apprezzato da residenti e turisti e che ha da lungo tempo spiazzato il fast food

Il calzone barese é una pizza chiusa farcita con gli sponsali, i bulbi di cipolla ancora non ingrossati e molto giovani, dal sapore spiccatamente dolce, stufati in padella e arricchiti con olive e alici

Il calzone barese é una pizza chiusa farcita con gli sponsali, i bulbi di cipolla ancora non ingrossati e molto giovani, dal sapore spiccatamente dolce, stufati in padella e arricchiti con olive e alici

I panzerotti baresi sono una vera e propria istituzione a Bari. Il panzerotto, fatto con la pasta di pane e ripieno di mozzarella e di tante altre prelibatezze, non è soltanto un cibo che travolge tutti i sensi per quanto sono buoni, ma rappresentano anche la convivialità, la condivisione, i giorni di festa, le tavolate tra amici e parenti.

I panzerotti baresi sono una vera e propria istituzione a Bari. Il panzerotto, fatto con la pasta di pane e ripieno di mozzarella e di tante altre prelibatezze, non è soltanto un cibo che travolge tutti i sensi per quanto é buono, ma rappresenta anche la convivialità, la condivisione, i giorni di festa, le tavolate tra amici e parenti.

Le orecchiette regnano sovrane. Sia condite con il ragù ed accompagnate dai famosi involtini di carne (brasciole) sia nella versione “orecchiette e cime di rape”, sono ampiamente apprezzate da tutti i palati.

Le orecchiette regnano sovrane. Sia condite con il ragù ed accompagnate dai famosi involtini di carne (brasciole) sia nella versione “orecchiette e cime di rape”, sono ampiamente apprezzate da tutti i palati.

La tiella di riso patate e cozze, la tiella barese, viene preparata in una teglia con un letto di patate, pomodorini e cipolla a cui si sovrappone uno strato di cozze condendo con prezzemolo, aglio e olio

La tiella di riso patate e cozze, la tiella barese, viene preparata in una teglia con un letto di patate, pomodorini e cipolla a cui si sovrappone uno strato di cozze condendo con prezzemolo, aglio e olio

 Fave secche decorticate e cicorie selvatiche. Sono questi gli ingredienti per la riuscita di un piatto tipico della gastronomia pugliese, povero ma molto gustoso

Fave secche decorticate e cicorie selvatiche. Sono questi gli ingredienti per la riuscita di un piatto tipico della gastronomia pugliese, povero ma molto gustoso

     

LA STORIA

Non sono chiare le origini di Bari, ma da quanto emerso dagli scavi nell'area della chiesa di San Pietro, nella città vecchia, sembra ipotizzabile l'esistenza di un originario insediamento dell'età del bronzo, appartenente al popolo dei Peucezi; altri ipotizzano che Bari fosse stata colonizzata da Creta. In epoca greca, la città assunse il nome di Barion. Entrata a far parte del dominio romano, nel III secolo a.C. come municipium, Barium si sviluppò in seguito alla costruzione della via Traiana. Distrutta da Guglielmo il Malo nel 1156, tornò a rifiorire in epoca sveva, intorno al castello fatto erigere da Federico II su preesistenti fortificazioni normanne. Un lungo periodo di decadenza (dovuta soprattutto alla politica vessatoria dei governi dominatori) caratterizzò la città sotto le dominazioni di Alduino Filangieri di Candida, Maestro della Regia Corte e Giustiziere di Bari dal 1284, e quelle angioina, aragonese e spagnola, interrotto dallo splendore sotto gli Sforza, con le duchesse Isabella d'Aragona e Bona Sforza. Bari subì anche la dominazione veneziana, grazie alla quale si ebbe l'ampliamento del porto e un periodo molto florido, favorito anche dal commercio di prodotti dell'entroterra, molto richiesti sui mercati esteri. Il 24 aprile del 1813, con Gioacchino Murat, fu posta la prima pietra dell'espansione cittadina al di fuori delle mura medioevali ("borgo nuovo", o "borgo murattiano"), caratterizzato dal tracciato ortogonale delle vie. Alle porte del 2000 la città vecchia viene ristrutturata e restituita a nuova vita, mentre si avvia al termine un profondo rinnovamento infrastrutturale che coinvolge porto, aeroporto, interporto e ferrovia.

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LA CULTURA

Bari é prevalentemente una città commerciale, tuttavia, denota un fermento culturale di notevole rilievo originatosi attorno agli snodi principali della cultura, primi fra tutti l'Università degli Studi Aldo Moro.

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Università Bari

L'Università degli Studi di Bari Aldo Moro è la più importante Università pugliese, nonché fra le più grandi del Meridione in termini di affluenza. Fondata nel 1925, l'Università ha la sua sede centrale nello storico Palazzo Ateneo in piazza Umberto I, nel cuore del centro ottocentesco. Nel 1990 per gemmazione dall'Università degli Studi, fu istituita la seconda sede universitaria barese, il Politecnico di Bari, che ha sede presso il campus universitario della città. Esso conta 11.000 iscritti e tre facoltà di Ingegneria e Architettura, due delle quali con sede a Bari.

 

Conservatorio Piccinni

Il Conservatorio Niccolò Piccinni è un Istituto Superiore di Studi Musicali fondato a Bari nel 1925. È intitolato alla memoria di Niccolò Piccinni ed è un'istituzione di Alta Formazione Musicale. E' il Conservatorio col maggior numero di iscritti in Italia ed ha sede a Villa Bucciero dal 1957.

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Le Biblioteche 

Biblioteca Sagarriga Visconti

La Biblioteca nazionale Sagarriga Visconti-Volpi venne creata nel 1875 e fu aperta al pubblico nel 1877, a partire dal nucleo documentale donato il 5 aprile 1865 dal senatore Girolamo Sagarriga Visconti-Volpi per essere la biblioteca civica del Comune di Bari. Offre diversi servizi: consultazione dei documenti conservati; lettura in tre sale di studio fornite di enciclopedie, repertori, trattati generali delle varie discipline, cataloghi di biblioteche italiane e straniere; servizio informazioni; servizio distribuzione; prestito libri; possibilità di effettuare fotocopie; accesso a internet; consultazione di cataloghi on-line, banche dati su cd-rom e in condivisione locale; lettura di fondi digitalizzati; la biblioteca è dotata di postazioni attrezzate per disabili; offre la possibilità di concedere spazi per convegni o conferenze; c'è la possibilità di effettuare visite guidate su prenotazione. Dal luglio 2006 la Biblioteca nazionale Sagarriga Visconti-Volpi ha la propria sede in via Pietro Oreste 45, nella “Cittadella della Cultura” di Bari dov'era il dismesso macello comunale.

Biblioteca De Gemmis

La Biblioteca Metropolitana S. Teresa dei Maschi de Gemmis é stata fondata nel 1960 con la donazione delle raccolte librarie ed archivistiche del Barone ing. Gennaro de Gemmis alla Provincia di Bari. Inizialmente collocata alla Corte del Catapano, poi in altri locali del quartiere murattiano, la Biblioteca ha sede definitiva nel Convento di Santa Teresa dei Maschi, recentemente restaurato.

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Le Librerie

Libreria Laterza

La Libreria Laterza, una delle più antiche d’Italia con oltre 110 anni di vita, nel corso della sua lunga storia ha ospitato le personalità più importanti della vita culturale e politica del Paese. Dalla sua sede sono passati intellettuali e politici a partire dal gruppo di antifascisti che si radunò intorno a Benedetto Croce, sino ad arrivare ai Presidenti Giorgio Napolitano e Carlo Azeglio Ciampi, a Pier Paolo Pasolini, Carmelo Bene, Eduardo De Filippo, Renato Guttuso, Dario Fo, solo alcuni dei nomi più prestigiosi. La Libreria Laterza viene aperta da Giovanni Laterza nel 1896. E' uno spazio ridotto in cui Giovanni lavora insieme alla moglie Agostina. La sua nascita precede di qualche anno quella della Casa editrice che viene fondata nel 1901. Nel 1923 la libreria si trasferisce in locali più ampi: a dirigere c’è sempre Giovanni, impegnato però anche nell’attività editoriale. E' lui infatti, il principale artefice dello sviluppo della Casa Editrice Laterza e del fortunato incontro con Benedetto Croce. Nel 2012 la libreria Laterza ritorna al suo storico ingresso in via Dante creando un nuovo ambiente caldo ed accogliente progettato dall’architetto Paolo Maffiola.

Feltrinelli di Bari

La Libreria Feltrinelli in Via Melo da Bari, 119, è da anni un punto di riferimento per chi ama i libri, la musica, i film, in una parola: la cultura. Un vastissimo catalogo di prodotti culturali dove si respira l'atmosfera di un vero punto vendita, ma senza muri, soffitti e confini. La Feltrinelli propone ai suoi clienti un inedito cocktail di pagine, immagini e note: i più innovativi store di libri, musica, home video, games in Italia. E' una libreria da vivere, costellata di divani e poltrone per “assaggiare” i libri in tutta tranquillità i cui settori musica offrono la possibilità di ascoltare estratti di tutti i dischi in assortimento. Spesso, un bar offre ristoro e qualità per pranzi e happy hour. È un luogo in cui vengono organizzati quotidianamente incontri con autori, presentazioni di libri e di film, mostre, show-case musicali. Luoghi insomma insieme di svago e di cultura, luoghi la cui apertura ha in molti casi significato nuove abitudini per le città che li ospitano.

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Il Museo archeologico di Santa Scolastica fu fondato nel 1875 come Museo Provinciale e comprende la più completa raccolta di materiale archeologico pugliese, soprattutto ceramiche e bronzi. Il museo è fondamentale ai fini di una completa conoscenza della civiltà apula dal VII secolo al III secolo, dell'antica Daunia (attuale provincia di Foggia), della Messapia e soprattutto della Peucezia (attuale provincia di Bari). La collezione archeologica, ampia e diversificata, consta di un totale complessivo di oltre 30.000 reperti.

Il Museo Etnografico Africano venne istituito nel 1970 presso il Convento dei Frati Cappuccini ed espone il materiale raccolto dai Padri Missionari. Seguendo le varie stanze si possono trovare strumenti musicali e maschere provenienti dal Mozambico, lire dell'Etiopia e flauti. Sono esposte monete risalenti al periodo delle colonie portoghesi, ventagli realizzati con foglie di palma, oggetti d'avorio e di legno, tutto materiale che documenta, in parte, la cultura e le civiltà africane. Si segnala, inoltre, una sala in cui è stata ricreata un'abitazione caratteristica dei popoli del Mozambico.

Gipsoteca

La Gipsoteca, dal greco gypsos che significa gesso e theke che significa involucro, è il luogo museale deputato alla conservazione delle sculture in gesso appunto. All'interno del castello normanno si conservano calchi in gesso, copie di sculture e frammenti architettonici dei maggiori monumenti della regione Puglia, realizzati per allestire il padiglione regionale dell'Esposizione Etnografica di Roma del 1911. A fianco del normale percorso espositivo con i calchi anche un percorso multimediale: nella Sala Sveva viene proiettato un video realizzato dall'Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione che ricostruisce il clima culturale dell'Esposizione di Roma del 1911.

Il Museo Nicolaiano si trova nel centro di Bari, non distante dalla Basilica di San Nicola; fondato nel 2010 il Museo Nicolaiano raccoglie quei tesori storico-artistici legati alla storia e all'importanza della Basilica stessa. Il Museo è stato aperto il 6 febbraio del 2010 ed espone nelle sue sale reperti legati a più di duemila anni di storia.

Museo Diocesano

Il Museo della Cattedrale di Bari offre al visitatore un percorso ricco di documentazione sulla genesi della Cattedrale e la sua storia all'interno del tessuto cittadino. Numerose sezioni, ripartite in differenti sale ordinate secondo un itinerario cronologico, consentono al visitatore di scoprire la storia della Cattedrale.

 

Museo civico

Il Museo Civico di Bari nasce nel 1913, data in cui, per celebrare il centenario della nascita del borgo murattiano, la Civica Amministrazione organizzò ed allestì una “Esposizione Storica del XIX secolo” di cui si resero promotori alcuni importanti studiosi baresi. Tra i beni conservati nel Museo di notevole pregio la culla del Marchese di Montrone, prezioso manufatto intagliato su legno di noce in argento meccato databile intorno alla seconda metà del ‘700. Risale, invece, al 15 ottobre 1535, per opera del tipografo francese Gilberto Nehou, il primo libro stampato a Bari. L’autore celato sotto lo pseudonimo di Parthenopeo Suavio è Nicola Antonio Carmignano, un gentiluomo napoletano al servizio di Isabella d’Aragona e della figlia Bona Sforza. Laboratori, attività didattiche e visite guidate All’interno del Museo Civico si svolgono, su prenotazione, visite guidate e laboratori didattici. I laboratori proposti si basano sulle più aggiornate teorie della didattica dell’arte e dell’archeologia. L’obiettivo di queste esperienze è riuscire a far conoscere il patrimonio culturale materiale e immateriale attraverso un sistema di insegnamento vivace e creativo.

Pinacoteca Giaquinto

La Pinacoteca Corrado Giaquinto, intitolata al pittore settecentesco Corrado Giaquinto, offre al visitatore un ampio e articolato panorama della cultura artistica pugliese o in rapporto diretto o indiretto con la Puglia. Il materiale attualmente esposto comprende: una sezione medioevale; dipinti veneti del XV e XVI secolo provenienti da numeroso chiese di tutta la Puglia; pittura pugliese tardo medioevale e di scuola napoletana alto medioevale; una sezione di dipinti di Corrado Giaquinto; un'importante raccolta di pittura napoletana e meridionale del XIX secolo; dipinti di Macchiaioli toscani; maiolica pugliese medioevale; presepi napoletani; capi d'abbigliamento antico; importanti dipinti del XIX, XX e XXI secolo, nonché altre opere d'arte contemporanea. La collezione conserva opere di artisti quali Bartolomeo Vivarini, Paris Bordon, Giovanni Bellini, Tintoretto, Palma il Giovane. da numeroso chiese di tutta la Puglia; pittura pugliese tardo medioevale e di scuola napoletana alto medioevale; una sezione di dipinti di Corrado Giaquinto; un'importante raccolta di pittura napoletana e meridionale del XIX secolo; dipinti di Macchiaioli toscani; maiolica pugliese medioevale; presepi napoletani; capi d'abbigliamento antico; importanti dipinti del XIX, XX e XXI secolo, nonché altre opere d'arte contemporanea. La collezione conserva opere di artisti quali Bartolomeo Vivarini, Paris Bordon, Giovanni Bellini, Tintoretto, Palma il Giovane.

Museo Orto Botanico

Al Museo Orto Botanico dell'Università si possono ammirare palme, alberi d’alto fusto, piante rampicanti, piante acquatiche, rendono questo posto particolarmente attrattivo; due distinte aree sono dedicate alla flora pugliese, mentre un settore è riservato alle piante officinali e rappresenta un’area di particolare interesse per studenti e visitatori. E’ presente anche una serra che accoglie diverse entità della flora esotica. Il complesso delle attività divulgative svolte è testimoniato dalle oltre 100 visite guidate che si svolgono annualmente rivolte soprattutto alle scolaresche provenienti da tutta la regione Puglia, dalla costante partecipazione a manifestazioni quali “Settimana della Cultura Scientifica”, “Notte dei Ricercatori” ed iniziative CISMUS (Centro Interdipartimentale di Servizi per la Museologia Scientifica dell’Università degli Studi di Bari), dalla collaborazione fornita alle scuole soprattutto sulle tematiche dell’educazione ambientale e dalla apertura al pubblico nei giorni feriali che permette una costante fruizione di questo bene da parte della comunità.

Museo zoologico

Il Museo di Zoologia dell'Università, fondato nel 1925, ha una superficie espositiva di circa 170 mq, ospita circa un migliaio di reperti zoologici, conservati a secco e in liquido, della fauna pugliese, italiana e dell’Africa nord-orientale. All'interno del Museo si possono osservare mammiferi, uccelli, rettili, insetti, pesci, molti dei quali sconosciuti ai profani. All’interno del Museo sono svolte attività di ricerca, salvaguardia ambientale, didattica e divulgazione scientifica. L’attività divulgativa si svolge attraverso visite guidate per le scolaresche di ogni ordine e grado, proiezione di filmati, uso di tecnologie multimediali (CD-ROM, accesso a Internet) e cicli di conferenze su aspetti della vita degli animali e la conservazione della natura.

Museo di Scienze della Terra

Il Museo di Scienze della Terra dell'Università offre un semplice e comprensibile quadro dell'evoluzione della Terra e del succedersi della vita su di essa con particolare riferimento alla Puglia. Esso dispone di un'area di circa 1000mq ed è composto da due settori: • Geopaleontologico • Mineralogico-Petrografico L'esposizione ed il suo corredo illustrativo e didattico sono mirati alla conoscenza degli strumenti utilizzati nel tempo per lo studio delle Scienze della Terra, nonché all' acquisizione di concetti relativi all'ambiente e alla sua tutela. Il patrimonio del Museo, di particolare interesse scientifico e didattico, comprende diverse collezioni di minerali e rocce. Tra i campioni fossili di maggiore rilevanza che si possono osservare nel museo, è senza dubbio menzionato lo scheletro fossile di una balenottera del Pleistocene Inferiore lunga 12 metri, ritrovata nella zona di Fesca (Bari) nel 1968.

Basilica di San Nicola

La Basilica di San Nicola, nel cuore della città vecchia di Bari, è uno degli esempi più significativi di architettura del romanico pugliese; è dedicata al Santo noto anche come San Nicola di Myra, o Magno, venerato da altre confessioni cristiane e fuori dal mondo cristiano, dove è identificato con la figura di Santa Claus.

cattedrale-di-S-sabino

La Cattedrale di San Sabino, nella città vecchia, dedicata a San Sabino, vescovo di Canosa dal 514. Fu edificata nella prima metà dell'XI secolo dall'Arcivescovo Bisanzio e dai suoi successori sulle rovine del precedente episcopo, esistente dal VII e VI secolo, quando la città aveva un Vescovo e una sede episcopale. Essa rappresenta una notevole creazione dell'architettura romanico-pugliese.

Petruzzelli

Il Teatro Petruzzelli è il maggiore teatro della città di Bari e il quarto più grande teatro d'Italia. Ubicato nel pieno centro della città, si affaccia su Corso Cavour. I lavori di costruzione cominciarono nell'ottobre 1898 e terminarono nel 1903. Internamente il teatro fu affrescato da Raffaele Armenise, decorato in oro zecchino e, cosa avveniristica per l'epoca, dotato di riscaldamento e luce elettrica per una capienza di 2.192 posti. Fu inaugurato sabato 14 febbraio 1903 con il capolavoro di Meyerbeer, Gli Ugonotti. Nella notte tra il 26 e il 27 ottobre 1991 il teatro fu devastato da un violentissimo incendio doloso e solo il collasso della cupola che crollando ha soffocato le fiamme ne ha impedito la distruzione. L'ultima opera rappresentata fu la Norma (per ironia della sorte, l'opera termina proprio con un rogo). Fu poi ricostruito ed inaugurato nel 2009.

 

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Il Teatro Margherita è uno dei teatri storici della città di Bari ed è attualmente in fase di restauro e riconversione in museo di arte contemporanea. Fu edificato tra il 1912 ed il 1914 nell'ansa del vecchio porto su pilastri fondati nel mare, per eludere il patto siglato tra il Comune di Bari e la famiglia Petruzzelli secondo il quale l'amministrazione s'impegnava a non realizzare altri teatri sul suolo comunale, ad eccezione delle costruzioni sul mare. La struttura del Teatro Margherita fu progettata in completo stile Liberty da Francesco De Giglio e fu il primo edificio a Bari ad essere realizzato in cemento armato e unico in Europa per la particolare costruzione su palafitte. Essendo interamente circondato dall'acqua, il teatro era collegato alla terraferma da un pontile.

Teatro Piccinni

Il Teatro Comunale Niccolò Piccinni è il più antico teatro della città di Bari e, per dimensioni, il quarto teatro all'italiana della regione, dopo il Petruzzelli, il Politeama Greco di Lecce e il Verdi di San Severo. L'edificio teatrale fu ultimato nel 1854 e inaugurato il 30 maggio dello stesso anno con un allestimento del Poliuto di Gaetano Donizetti. Nel 1855 fu intitolato al compositore barese Niccolò Piccinni.

Parco 2 Giugno

Il Parco Largo 2 Giugno è il polmone di Bari, dove lasciar i bambini giocare all’aria aperta mentre gli adulti possono rilassarsi su una panchina all’ombra di grandi alberi.

Planetario

Planetario, dedicato a tutti gli amanti dello spazio. Qui vengono organizzate molte attività ludiche per i bambini come la serata al museo, dove gli stessi vengono coinvolti nell’esplorazione dello spazio. Il Planetario si trova all’interno della Fiera del Levante ed è disponibile per realizzare in modo innovativo eventi e feste di compleanno.

Parco Adrenaline Zone

Nel Parco Acrobatico Adrenaline Zone, definito anche "Parco Avventura" troviamo "percorsi" tra alberi a varie altezze che stimolano la capacità di concentrazione di bambini e ragazzi, l'abilità, la fantasia e, ovviamente, il divertimento. I percorsi sono di vari livelli e difficoltà e devono essere affrontati gradualmente. Il Parco è sito in Via Francesco De Blasio.

Acquapark

Acquapark, ubicato in  Via Caldarola, é un Parco acquatico molto ben attrezzato e moderno che offre un divertimento indimenticabile. Famose sono le piscine, gli scivoli acrobatici con percorsi mozzafiato e, non di meno, le splendide aree attrezzate su verdi prati, dotate di sedie, ombrelloni e punti ristoro.

Play Park

Play Park é un'area attrezzata al coperto (circa 600 mq.) rivolta, in particolare, ai bambini di età compresa tra 0 e 24 mesi. Si tratta di un mondo magico, colorato e allegro, ideale per tutte le stagioni grazie alla struttura coperta dotata di aria condizionata. Il parco si trova in Via Murge, 62/A.

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