Laterza è una cittadina di poco più di 15.200 abitanti, situata a nord-ovest della provincia di Taranto con un territorio che si insinua tra le province di Bari e di Matera. E' situata in una posizione strategica, sul ciglio occidentale dell'omonima gravina che rappresenta un suggestivo canyon di origine carsica. Inoltre, la gravina, grazie al suo habitat, può vantare la presenza di varie specie ornitologiche che hanno permesso l'istituzione dell'Oasi protezione della fauna della gravina di Laterza nel 1985, gestita dal 1999 dalla LIPU. Il comune fa parte del Parco naturale regionale Terra delle Gravine istituito in Puglia nel 2005 per tutelarne il patrimonio paesaggistico e faunistico. Lo studio di una necropoli protostorica, collocabile tra il 3000 -2500 a.C. e ritrovata nel 1965 grazie a lavori di scavo in località Candile, attesta il popolamento del territorio di Laterza sin dall'antichità. La tipologia degli ipogei funerari, le suppellettili e gli utensili in selce ed osso documentano la presenza di una popolazione dell'eneolitico di cacciatori-pescatori seminomadi di origine balcanica, denominata Civiltà di Laterza. Testimonianze successive del popolamento dell'area risalgono ai peuceti, all'epoca della Magna Grecia e dell'età romana e sono oggi custodite nel Museo Archeologico di Taranto -  MarTa e nel Museo Archeologico di Matera. L'abitato attuale sorse con tutta probabilità intorno all'anno 1000. Inizialmente fu parte integrante del territorio di Matera e solo verso il 1200 il feudo laertino venne connesso definitivamente da Federico II ai prelati baresi. Successivamente divenne parte integrante del Principato di Taranto e fu governato da vari feudatari. Nel 1280 circa, Laterza ed altri feudi limitrofi furono donati da Carlo I d'Angiò a Narjot de Toucy. Nonostante le contese con l'arcivescovo di Bari, la famiglia dei Toucy governerà Laterza sino al 1294 anno in cui il casale sarà infeudato a Filippo d'Angiò, principe di Taranto. È da far risalire probabilmente a questo periodo la costruzione del castello, chiamato Palazzo Marchesale, con portale datato 1393, che subirà rimaneggiamenti sino ad assumere l'attuale aspetto in fase di restauro. Dal XVI al XIX secolo a Laterza venne praticata ininterrottamente l'arte della maiolica. Nel Settecento, il periodo di massimo splendore, questa costituisce la principale attività del luogo, fino a quando, venute meno le commesse borboniche e vaticane che costituivano la quasi totalità dei clienti che avevano la possibilità di acquistare la pregiata e costosa maiolica di Laterza, le botteghe pian piano furono chiuse. Tuttavia, il nome di Laterza é legato alla maiolica ne é testimonianza il MuMa, il Museo ad essa dedicato.

Cose da vedere

Laterza offre tante bellezze naturali e artistiche e Family-in organizza un tour, comprendente anche la vicina Matera, per diffonderne tutto il fascino.

MuMaI Musei - Il Museo Didattico Archeologico custodisce numerosi reperti dell’età neolitica, rinvenuti nell’area della gravina.

In un altro Museo, il MuMA - Museo della Maiolica, si possono ammirare le pregiatissime Maioliche della Collezione “Tondolo”. Laterza é infatti storicamente legata alla produzione di queste ceramiche molto pregiate. 

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Chiesa matrice di San Lorenzo Martire - Edificata nel primo Quattrocento, la Chiesa sorge nel cuore del centro storico di Laterza, dominata dal campanile neoclassico. Riccamente affrescato, l’interno della chiesa è a impianto basilicale a tre navate, ciascuna scandita da due file di tre colonne. La navata centrale è di ampiezza doppia rispetto a quelle laterali sulle quali si affacciano le cappelle, impreziosite da una raffinata teoria di tele e opere d’arte.

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pane di LaterzaLe specialità gastronomiche - Nel paese potrete degustare le due tipicità locali, il pane di Laterza e la carne al fornello. I prodotti da forno come il pane e le focacce, hanno  contribuito a diffondere la fama di Laterza. Nel 1998, grazie ad un'intesa tra Comune di Laterza e i più antichi panificatori locali, è nato il Consorzio Pane di Laterza, per tutelare, valorizzare e promuovere il prodotto laertino.