Family in! Viaggi in famigliaFamily in! Viaggi in famiglia
Forgot password?

Guida di Taranto

Family-in-Taranto
E se il destino avverso mi terrà lontano, allora cercherò le dolci acque del Galeso caro alle pecore avvolte nelle pelli, e gli ubertosi campi che un dì furono di Falanto lo Spartano. Quell'angolo di mondo più d'ogni altro m'allieta, là dove i mieli a gara con quelli del monte Imetto fanno e le olive quelle della virente Venafro eguagliano; dove Giove primavere regala, lunghe, e tiepidi inverni, e dove Aulone, caro pure a Bacco che tutto feconda, il liquor d'uva dei vitigni di Falerno non invidia affatto.
Quinto Orazio Flacco

Taranto la città dei due mari...

Per coloro che non si accontentano di uno sguardo superficiale sulla città, allontanata irreparabilmente dal destino che la sua naturale collocazione le avrebbe donato, senza che la mano poco lungimirante di uomini “moderni” ne avesse cambiato il corso, vi proponiamo una descrizione della città di Taranto che amiamo e che ancora oggi, nonostante tutto, presenta i segni della sua straordinaria bellezza. Leggi anche la scheda "Cultura & Storia"
 
 fagioli-cozze-taranto

Un piatto molto semplice, economico, facile da preparare e buono da gustare. E' il piatto simbolo della città di Taranto dove la cozza sposa il tubettino

Un piatto molto semplice, economico, facile da preparare e buono da gustare. E' il piatto simbolo della città di Taranto dove la cozza sposa il tubettino

Una ricetta regionale che è una vera istituzione per tutti gli amanti della pasta: le orecchiette con le cime di rapa. E' una ricetta molto facile da realizzare ma molto gustosa e appetitosa

Una ricetta tipica pugliese che è una vera istituzione per tutti gli amanti della pasta: le orecchiette con le cime di rapa. Facili da cucinare sono molto gustose e appetitose

Le melanzane per la loro versatilità si prestano a tantissime ricette e preparazioni tutte da provare. Le melanzane ripiene, di origine spagnola e diffusesi come piatto contadino, sono da servire calde, ma sono ottime anche tiepide, o fredde ideali per le cene estive, dove questo ortaggio è nel periodo migliore.

Le melanzane ripiene, di origine spagnola e diffusesi come piatto contadino, sono da servire calde, ma sono ottime anche tiepide, o fredde ideali per le cene estive, dove questo ortaggio è nel periodo migliore.

L‘impepata di cozze è la ricetta irresistibile e molto economica. Veloce da cucinare, otterrete in pochissimo tempo un piatto ricco e molto saporito

L‘impepata di cozze è la ricetta irresistibile e molto economica. Veloce da cucinare, otterrete in pochissimo tempo un piatto ricco e molto saporito

Situata tra Mar Grande e Mar Piccolo, Taranto vede trionfare sulle tavole il pesce e i frutti di mare. Cozze, ostriche, dentici, triglie, seppie, calamari, polipi, sono gli ingredienti principali di fantastici primi e secondi piatti

Situata tra Mar Grande e Mar Piccolo, Taranto vede trionfare sulle tavole il pesce e i frutti di mare. Cozze, ostriche, dentici, triglie, seppie, calamari, polipi, sono gli ingredienti principali di fantastici primi e secondi piatti

La zampina è una rotella di salsiccia raccolta in spire. Una prelibatezza che dà il meglio di sé cotta sulla brace.

La zampina è una rotella di salsiccia raccolta in spire. Una prelibatezza che dà il meglio di sé cotta sulla brace.

I tarallini sono un prodotto da forno e nascono come una sorta di sostituti del pane. La storia dei taralli ha inizio nel 1400 quando i contadini pugliesi usavano offrirli accompagnati da un bicchiere di vino a visitatori ed amici. Le varianti più tipiche sono al vino cotto, alla pizzaiola, ai semi di finocchi, al peperoncino, al pepe ed esiste anche una variante dolce

I tarallini sono un prodotto da forno e nascono come una sorta di sostituti del pane.  Le varianti più tipiche sono al vino cotto, alla pizzaiola, ai semi di finocchi, al peperoncino, al pepe ed esiste anche una variante dolce

Piccola ciambella di pane secco tipica della Puglia e della Campania, che si consuma generalmente con pomodoro fresco, olio e sale, dopo averla fatta rinvenire in acqua

Piccola ciambella di pane secco tipica della Puglia e della Campania, che si consuma generalmente con pomodoro fresco, olio e sale, dopo averla fatta rinvenire in acqua

Le pucce sono forme di pane aventi diametro di circa 20-30 centimetri. l'impasto della puccia è di farina di semola. Viene preparato un disco di pasta e infornato, il disco man mano che cuoce aumenta di volume. Il risultato è un disco di pane morbido con pochissima mollica. La tradizione tarantina e salentina la vuole farcita con semi di pomodoro, olio extravergine d'oliva, sale e ricotta forte, oppure con le rape stufate.

Le pucce sono forme di pane aventi diametro di circa 20-30 centimetri. l'impasto della puccia è di farina di semola. La tradizione tarantina e salentina la vuole farcita con semi di pomodoro, olio extravergine d'oliva, sale e ricotta forte, oppure con le rape stufate.

 

 
Museo-in-Taranto

LA STORIA

Posizione strategica e felice, situazione topografica del suo porto, bellezza incomparabile del luogo e dolcezza del clima, sono stati determinanti nella scelta del sito sin dai primi insediamenti Iapigi, fino alla colonizzazione Iaconica dell’VIII secolo a.C. che fece di Taranto la più importante tra le città greche dell’Occidente e il punto di forza della civiltà mediterranea, protesa in posizione dominante tra il Mar Grande e il Mar Piccolo. La fondazione della città raccontata con versioni diverse da Antioco di Siracusa ed Eforo di Cuma, è avvolta nella leggenda per mettere in rilievo l’origine divina: secondo una di queste durante la guerra degli Spartani contro i Messeni, verso la fine dell’VIII secolo a.C., alcuni cittadini guidati da Falanto, organizzarono una sommossa insieme agli schiavi per ottenere dall’aristocrazia i diritti loro negati. Fallita la sommossa i rivoltosi vennero obbligati a lasciare la città alla ricerca di nuove terre.

“Quando verrai piovere dal ciel sereno, conquisterai territorio e città” cosi gli aveva predetto l’Oracolo di Delfi consultato prima di partire e l’eroe, bagnato dalle lacrime della moglie Ethra ( in greco “cielo sereno” ) sul cui grembo riposava, sbarcò in territorio iapigio e fondò la sua città. Un’altra affascinante leggenda vuole che a Taras, mentre compiva sacrifici a suo padre Poseidone, sia apparso improvvisamente un delfino, fatto che egli interpretò come segno di buon auspicio per fondare una città.

Nel IV secolo a. C. Taranto diventa il centro più importante dell’Italia meridionale, a capo dell’ampia confederazione delle città greche, capitale intellettuale dell’ellenismo italiota che trova in Archita, stratega di Taranto per sette anni di seguito, amico di filosofi ed intellettuali, scienziato e politico, la sua massima espressione. E’ questo il momento in cui la città si apre all’arte, alla scienza, si sviluppa economicamente e si espande ampliando verso est il suo territorio. Della storia più antica e gloriosa della città rimangono i pochi resti di un tempio dorico in P.zza Castello, un luogo di culto che, insieme al tempio di Apollo di Siracusa è uno dei più antichi della Magna Grecia. Altre importanti vestigia sono visibili nel Museo Archeologico Nazionale, il “Marta, rinnovato nell’impianto e riaperto al pubblico il 21 dicembre 2007. Il nuovo percorso espositivo, di grande impatto e suggestione, si articola in periodo preistorico e protostorico, greco romano, tardo-antico e altomedievale in modo vivace e accattivante, nel tentativo di avvicinare il pubblico, soprattutto quello più giovane, al nostro grande passato. Motivo di vanto per la città è sicuramente il famoso “Atleta” il campione olimpico del VI sec. a.C. inviato quale testimone d’eccezione per la Puglia alle olimpiadi di Pechino nel 2008 e ospitato presso il Museo delle Arti del Mondo che gli ha riservato un’intera sala. Stretti i legami della città con i suoi due mari: ad occidente si allarga in tutta la sua maestosità il Mar Grande, l’ampio golfo circoscritto dai due capi San Vito e Rondinella e dalle Isole Cheradi; a levante circondato da colline ubertose e da amene contrade si estende in due seni, placido e tranquillo, il Mar Piccolo, che accoglie le acque dei fiumicelli Galeso, Rasca e Cervaro; un grande lago, come era definito dagli antichi, unico al mondo e celbrato in mille modi da poeti, scrittori e viaggiatori. A raccontare i due mari, il Canale Navigabile sormontato dal Ponte Girevole, simbolo della città e coevo della torre Eiffel, vero capolavoro d’ingegneria idraulica, e a sua volta raccordo tra la città vecchia e la nuova. Tra di loro, come una vecchia signora che mostra ancora i segni di una sfolgorante bellezza, si adagia il borgo antico di Taranto con una ricchezza di stratificazioni che pochi altri centri storici possono vantare. Nonostante le ingiurie del tempo e l’incuria degli uomini, la “citta vecchia racconta una storia millenaria di avvicendamenti, dominazioni, culture, di chiusure e di difese dalla quale usci solo in età napoleonica quando il Grande Corso individuò Taranto come testa di ponte per il controllo del mediterraneo e la città da quel momento legò definitivamente i suoi destini alla militarizzazione. Dopo l’Unità d’Italia, la sua posizione strategica la destinò a base meridionale della nuova marineria italiana, installando sulle sponde del Mar Piccolo un grande Arsenale della Marina Militare e allontanando così definitivamente il territorio alle sue vocazioni naturali: l’artigianato, la pesca e l’agricoltura.

La descrizione storica della città è della d.ssa Mina Chirico che ne ha autorizzato la pubblicazione ed è tratta dall’articolo pubblicato sul “la voce delle donne”.

_____________________________________

LA CULTURA

tempo doricoTaranto presenta sul suo territorio architetture che testimoniano la sua importanza storica e culturale: dagli antichi luoghi di culto, tra i quali i resti del Tempio Dorico, i resti archeologici delle necropoli greco-romane e delle tombe a camera, la Cripta del Redentore, ai palazzi appartenuti alle famiglie nobili ed alle personalità illustri della città, tra i quali Palazzo Pantaleo e Palazzo d'Ayala Valva. La città offre uno dei panorami architettonici più ricchi e vari dell'intera penisola: si va dal romanico della Chiesa di San Domenico Maggiore ai palazzi in stile rinascimentale del Borgo Umbertino, dal gotico della Chiesa di San Francesco da Paola al borgo al barocco delle chiese e dei palazzi signorili della città vecchia, dalle rimanenze di strutture medievali (come la Torre del Gallo nell'agglomerato del centro storico) alle forme decisamente più eleganti di palazzi e installazioni in stile liberty e neoclassico. Numerose anche le cripte, i monasteri, i santuari e le edicole votive.

_______________________________________

L'Istituto Musicale Giovanni Paisiello

PaisielloLa storia del Paisiello ha inizio circa novant'anni orsono, precisamente nel lontano 1927, in quel di Taranto, quando uno sparuto gruppetto di giovani musicisti mette su, al n° 40 di via Margherita, una scuola musicale privata, composta solo da due classi (violino e pianoforte). Successivamente si aggiungeranno altre classi, quelle di canto, violoncello, viola, contrabbasso, armonia e contrappunto, strumentazione per banda, legni, ottoni e materie complementari. Nel 1929, la scuola (nel frattempo denominata Liceo Musicale "Giovanni Paisiello") diviene "Provinciale" e va avanti con le proprie forze e con l'aiuto di Provincia, Comune e Camera di Commercio fino al 1° Gennaio 1945, anno nel quale l'Amministrazione Provinciale di Taranto ne assume la gestione diretta.

___________________________________________

Le Biblioteche

biblioteca AcclavioBiblioteca civica "Pietro Acclavio" - Via Salinella, 31.

150.000 unità bibliografiche di argomenti vari e storia locale.

Sezione "Rari" con 33 manoscritti, 4 incunaboli, circa 300 cinquecentine, numerose opere del seicento, del settecento e dell'ottocento, e 4 pergamene.

Biblioteca arcivescovile "Monsignor Capecelatro" - Largo Arcivescovado, 8.

25.000 volumi di argomento storico, teologico, filosofico.

Biblioteca Istituto per la Storia e l'Archeologia della Magna Grecia - Via Federico di Palma, 50.

20.000 volumi di argomento storico e archeologico.

Biblioteca Istituto "Archita" - Istituto Maria immacolata Corso Umberto, 106B.

20.000 testi di argomenti vari a carattere umanistico.

Biblioteca Soprintendenza Archeologica della Puglia - Via Duomo, 33.

16.000 tra volumi e opuscoli di argomento storico e archeologico.

Biblioteca Camera di Commercio - Viale Virgilio, 152.

13.000 testi e 150 periodici di argomento statistico ed economico.

Biblioteca "Sant'Egidio" Convento di San Pasquale - Via Pitagora, 32.

22.000 volumi di argomento storico e teologico.

Biblioteca Istituto Sperimentale Talassografico "Attilio Cerruti" - Via Roma, 3.

3.000 volumi di argomento biologico/marino e chimico/marino.

Biblioteca Marina Militare - Viale Virgilio, 164c .

16.325 volumi di argomenti relativi alle Forze Armate.

Biblioteca "Marco Motolese" - Via Lisippo, 8.

14.000 volumi di vario argomento.

Archivio di Stato - Via Federico di Palma, 4.

35.000 tra volumi, pergamene, opuscoli di storia della città di Taranto

Museo "Bios Taras" - Corso umberto, 160.

50 volumi di argomento scientifico, storico e naturale.

_____________________________________

L'Istituto Sperimentale Talassografico Attilio Cerruti

Istituto TalassograficoNato nel 1914 come "Laboratorio Demaniale di Biologia Marina" per la ricerca applicata alla molluschicoltura, l'Istituto Sperimentale Talassografico "Attilio Cerruti" ha sede in via Roma, ed è intitolato al suo fondatore per i meriti acquisiti in campo scientifico. Attilio Cerruti incrementò notevolmente l'attività scientifica e il patrimonio del laboratorio, ospitato in due vani concessi dal Comune fino al trasferimento presso la sede attuale, costruita nel 1932 in stile rinascimentale. Entrato a far parte definitivamente del Consiglio Nazionale delle Ricerche nel 1977, afferisce al Comitato Nazionale per le Scienze e le Tecnologie dell'Ambiente e dell'Habitat.

Sono annessi all'istituto un museo e una biblioteca.

Il museo contiene una collezione di circa 3.000 reperti riferiti alla vita del mare e alla ricerca, alcuni risalenti al XIX secolo.

La biblioteca è dotata di un'emeroteca con 180 periodici nazionali e 600 riviste internazionali, nonché 1.650 volumi e una ricca collezione di estratti e monografie.

_________________________________

 La Fondazione Marittima Ammiraglio Michelagnoli

logo-FONDAZIONE-bluLa Fondazione Marittima "Alessandro Michelagnoli" si prefigge lo scopo di favorire la cultura umanistica, scientifica e tecnica del mondo del mare e valorizzare e promuovere la ricerca marina. Nata il 12 maggio 1989 con il patrocinio della Marina Militare Italiana, ha sede in corso Umberto al civico 147, ed è intitolata all'Ammiraglio tarantino Alessandro Michelagnoli, che contribuì dopo la seconda guerra mondiale alla rinascita della Marina e ne ricoprì negli anni sessanta il massimo incarico di Capo di Stato Maggiore. La Fondazione opera d'intesa con organismi universitari e della ricerca nazionali e regionali, tra cui il Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Scienze del Mare ed il Consiglio Nazionale delle Ricerche, e si avvale della professionalità di ingegneri, architetti, biologi, geologi, oceanografi, ufficiali della Marina, collaboratori del mondo istituzionale ed industriale, che hanno a disposizione un laboratorio di informatica per l'editoria elettronica, per le applicazioni e le banche dati multimediali sul mondo marino, una mediateca ed una biblioteca ricca di diapositive, fotografie, documenti multimediali e libri pertinenti, nonché la Galleria della Scienza e della Tecnica, con opere di elevato valore scientifico-divulgativo.

_________________________________________

Le Librerie

Libreria Mandese – Via d’Aquino, 142 – Viale Liguria, 80 

Mandese TarantoLa Libreria Mandese è la più storica di Taranto. Nel 1880 Nicola Mandese si trasferisce dalla città campana di Nola a Taranto dove avvia la propria attività e allaccia relazioni con il mondo culturale e sociale locale, in particolare con Pietro Acclavio cui oggi è intitolata la Biblioteca Civica. Fin dalle origini l’attività dei Mandese è stata rivolta all’universo del libro, dalla produzione alla vendita; tutto comincia con Vallardi per la coedizione del Dizionario enciclopedico Melzi nel 1882. Nel 1936 Antonio, sulle orme del padre Nicola, fonda la prima Casa del Libro, ubicata in via d’Aquino salotto della città, dove, tra i suoi antichi scaffali lignei, si confondono e si mescolano odori e ricordi del passato. È una struttura che ancora oggi ricorda uomini e cose scomparsi, ma riesce a mantenere un rapporto vivo e saldo con il passato proiettandosi al futuro. Nel 1978 s’inaugura la seconda sede de “La Casa del Libro” in quello che oggi rappresenta il fulcro commerciale della città di Taranto: Viale Liguria, ed al primo piano dello stesso edificio trovano spazio gli uffici della Casa Editrice Mandese che prosegue la sua attività con pubblicazioni di testi scolastici di riferimento per la produzione dell’epoca Comunità e Territorio. Nel 1982 Antonio Mandese riceve la Gerla d’oro del Premio Bancarella come Anziano tra i librai d’Italia. L’Editore, il libraio e la libreria diventano punto di riferimento culturale in città e non solo, nel momento in cui prendono forma in Italia le librerie indipendenti fondate sul rapporto e la fidelizzazione del cliente attraverso la pratica quotidiana della parola, il consiglio del libro, come farmaco essenziale, straordinario elisir di lunga vita. Attualmente, la Casa Editrice è sempre impegnata in un’opera di costante rinnovamento del proprio catalogo concentrandosi in maniera particolare sulla scuola secondaria di primo grado, ma anche su tutto il filone di tradizioni, storia locale, libri fotografici, credendo fermamente ed investendo nel grande potenziale turistico del territorio in cui è nata e che ancora oggi la ospita.

_________________________________________

Libreria Dickens –  Via Medaglie d’Oro, 129

Dickens TarantoUna libreria fornitissima, piena di scaffali ricolmi di libri di ogni tipo e di qualunque genere. Oltre il numero incredibile di pubblicazioni, la Libreria Dickens è famosa per offrire anche una vasta scelta di libri antichi. Presidio del Libro, la libreria organizza innumerevoli eventi letterari e culturali.

________________________________________

Libreria UBIK – Via di Palma, 69

UBIK TarantoUn caffè tra i libri! È possibile in questa libreria, primo book bar a Taranto. Qui infatti si può sfogliare un libro mentre si fa colazione ascoltando in sottofondo musica di qualità. È uno spazio in cui la convivialità fa da vettore alla promozione del libro e della lettura. La libreria è dislocata su due piani; il piano terra è adibito alla libreria e alla caffetteria, il piano superiore è invece dedicato ad attività di laboratorio destinate ai bambini, a conferenze, presentazioni, mostre di quadri.

______________________________________

Libreria Gilgamesh – Via Oberdan, 45

Gilgamesh laboratorio con bimbiLibri, pensieri ed altro… È questo lo slogan di questa libreria nel centro di Taranto che rievoca, nel nome, la divinità dell’antico Oriente le cui vicende sono narrate nel primo poema epico della storia dell’umanità denominato “Epopea di Gilgamesh” (Epopea classica babilonese). È una libreria particolare dove si possono trovare accanto ai bestsellers delle vere e proprie rarità di particolare interesse come il libretto sugli aspetti storici meno conosciuti della Puglia. Sono tantissimi i laboratori per bimbi organizzati in questa libreria e le collaborazioni con le associazioni del territorio.

_____________________________________

Il Posto delle Fragole – Via Corsica, 14

Posto delle fragoleTra le più giovani della città è una libreria per bambini e ragazzi, aperta agli adulti e alle relazioni creative che interagiscono tra di essi in una sorta di alleanza generazionale all’insegna della promozione della lettura e della cultura in generale. È un’interpretazione innovativa della libreria, dove il libro coesiste con le più moderne tecnologie e dove una serie di eventi culturali arricchisce i pomeriggi e le serate di quanti vi partecipano. Particolarmente interessanti il tè party con lettura e dibattito e i corsi di disegno pittorico per adulti e per bambini.

______________________________________

 

pezzi del MARTAIl Museo Archeologico Nazionale di Taranto - MArTA, è tra i più importanti d'Italia; fu istituito nel 1887. Il percorso espositivo illustra la storia di Taranto e del suo territorio dalla Preistoria all’Alto Medioevo, sviluppandosi diacronicamente dal secondo al primo piano: periodo preistorico e protostorico, periodo greco (senza tralasciare le tematiche dei rapporti con il mondo indigeno preromano), periodo romano, periodo tardoantico e altomedievale. Il Museo Archeologico Nazionale di Taranto accoglie le famiglie per visite-laboratorio a tema. Attività per famiglie con bambini dai 5 ai 12 anni, per gruppi di adulti e bambini per un massimo di 30 persone ciascuno.

Museo_etnog_quadratoNella città vecchia di Taranto, il settecentesco Palazzo Pantaleo accoglie al secondo piano l’interessante collezione del Museo etnografico “Alfredo Majorano”. Il nucleo originario della collezione è da attribuire all’etnografo tarantino Alfredo Majorano, che raccolse durate l’intera esistenza numerose testimonianze della vita quotidiana di una volta. Il percorso espositivo si articola in cinque sale in cui è possibile riscoprire modi, tempi e suggestioni di una volta: reperti legati al mare, alla terra e al lavoro di tutti i giorni; beni materiali e immateriali che raccontano del momento ludico e di quello devozionale a testimonianza di un passato fatto di semplicità e attaccamento alla terra. Nella prima sala la figura di Alfredo Majorano si delinea attraverso fotografie d’epoca, copioni di commedie in vernacolo e testimonianze sul percorso artistico e culturale dell'etnografo tarantino. Proseguendo, un grande plastico della città vecchia introduce al tema delle tradizioni pasquali: qui grande attenzione è data ai riti della Settimana Santa a Taranto, con i simboli e gli abiti rituali delle confraternite tarantine.

IpogeodebeaumontbonellibellaciccoIl Museo Spartano di Taranto - Ipogeo Bellacicco (MISpa) , già Ipogeo di Palazzo de Beaumont Bonelli, è situato al numero 39 di Corso Vittorio Emanuele II (ringhiera del mar grande) nel Borgo Antico di Taranto, Salento, Puglia. La peculiarità che rende questa struttura unica in tutto il panorama storico-artistico pugliese è che in essa sono documentate tutte le epoche e i periodi storici a partire dalla fondazione di Taranto ad opera degli spartani (VIII sec a.C) fino al XVII sec. data di costruzione del soprastante Palazzo nobiliare de Beaumont Bonelli. La struttura, di appartenenza e gestione privata senza sovvenzionamenti pubblici, è attualmente sede dell'Associazione Culturale Filonide che ne cura le visite guidate.

castello-aragonese-di-tarantoIl Castel Sant'Angelo di Taranto, meglio conosciuto come Castello Aragonese, può vantare una lunga storia, come recenti scavi testimoniano. Le precedenti strutture greche, bizantine e normanno-svevo-angioine sono ancora leggibili e visibili durante la visita guidata. Il nuovo castello di epoca aragonese fu ricostruito negli anni tra il 1487 ed il 1492, secondo i nuovi criteri imposti dal perfezionamento delle artiglierie. Pare che il progetto di ricostruzione, voluto dal re di Napoli Ferdinando d'Aragona, sia stato realizzato con l'intervento diretto o, più verosimilmente, indiretto del grande architetto senese Francesco di Giorgio Martini. Caratteristici i torrioni cilindrici ed i camminamenti interni. Interessante la cappella rinascimentale di S. Leonardo al suo interno.

Palude La VelaSita nel secondo seno del mar Piccolo di Taranto, da anni oasi del WWF, da poco tempo riserva regionale orientata, la Palude La Vela rappresenta un tesoro per il patrimonio naturalistico della città di Taranto. Ricchissima la flora prevalentemente di tipo alofila (formata da specie adattate a vivere negli ambienti salmastri) ed ancor più ricca ed interessante la fauna caratterizzata sia da specie stanziali (aironi cenerini, garzette, cormorani ecc.) sia migratorie (fenicotteri, cavalieri d'Italia, volpoche, avocette, spatole e tantissimi altri). Questo gioiello naturalistico ha bisogno di tutti noi per resistere al degrado e per essere fruibile al maggior numero possibile di persone: impariamo tutti a conoscerla per amarla e difenderla! Un progetto sostenuto da Fondazione con il Sud si propone di creare l'ECO.PA.MAR. Ecomuseo Palude La Vela e Del Mar Piccolo, un ecomuseo diffuso sul territorio in grado di documentare, conservare, valorizzare la biodiversità dell'oasi oltre che le numerose manifestazioni di cultura materiale e immateriale della zona.
Ogni sabato l’Ecomuseo del Mar Piccolo è aperto a chiunque voglia visitare e scoprire sue le meraviglie insieme al WWF Taranto. Accompagnati in canoa da una guida naturalistica, una biologa marina, è possibile acquisire importanti informazioni per la salvaguardia, conservazione delle biocenosi presenti a mare ed in terra, che rappresentano uno dei punti di interesse ecologico con la più alta biodiversità in Puglia. Le attività hanno come oggetto la divulgazione dell’educazione ambientale per chi volesse saperne di più sul Mar Piccolo.

Sapevi che nel Golfo di Taranto vivono i Delfini? E’ sempre stato così, da almeno 4000 anni e  la storia della città è legata indissolubilmente  alla presenza dei  delfini. Un’ affascinante leggenda sulla fondazione della città di Taranto  vuole che a Taras, figura mitologica greca,  figlio di Poseidone e della ninfa Satyria,  mentre compiva sacrifici a suo padre Poseidone, sia apparso improvvisamente un delfino, fatto che egli interpretò come segno di buon auspicio per fondare una città. Taras ed il suo delfino sono oggi rappresentati nello stemma civico della città. Per questo se venite a Taranto non potete perdervi un’esperienza unica che non può essere catalogata come semplice escursione. Ad accogliervi ed accompagnarvi in una delle esperienze più interessanti ed emozionanti che possiate fare in città c’è la JonianDolphinConservation. JonianDolphinConservation è un’associazione di ricerca scientifica finalizzata allo studio dei cetacei del Golfo di Taranto nel Mar Ionio Settentrionale. Profondi conoscitori dell’ambiente marino nei suoi aspetti più disparati, i componenti del  gruppo di lavoro mettono le loro esperienze ed attitudini a disposizione della ricerca intesa nel senso più profondo del termine” “L’obiettivo di tutelare i cetacei del golfo di Taranto può essere raggiunto solamente creando consapevolezza nella popolazione che i cetacei esistono ancora nel nostro mare.Tale consapevolezza può essere raggiunta solamente creando conoscenza” Salendo a bordo del nuovissimo catamarano da ricerca TARAS, progettato e realizzato appositamente per coinvolgere gli ospiti  nelle attività di tutela e salvaguardia dei cetacei presenti in queste acque da oltre 4.000 anni, grandi e bambini seguiti dai ricercatori della JDC,  identificheranno  gli esemplari fotografando la loro pinna dorsale (foto identificazione), ascolteranno  e registreranno fischi e clicks degli esemplari (vocalizzazioni), raccoglieranno dati di valutazione ambientale delle acque del Mar Ionio (parametri oceanografici) e compileranno le schede di avvistamento cetacei. Tutti questi dati saranno trasmessi e consultabili sull’Obis-Seamap (Ocean Biogeographib Information System) e continueranno ad integrare il  database. Durante tutte queste attività, l’equipaggio del catamarano TARAS ti farà anche degustare specialità locali. Non vi resta che prenotare!

Ordina i risultati per:

Carica piu' elementi